Il tempo è per gli uomini scandito dagli eventi naturali; il succedersi delle stagioni, dei mesi, del giorno e della notte, dal ritmo del lavoro e del riposo… Esiste un anno civile, un anno scolastico, l’anno del campionato di calcio, … ed esiste per la Chiesa un anno LITURGICO.
È un periodo di tempo di dodici mesi che inizia verso la fine di Novembre o l’inizio di Dicembre con la prima domenica di Avvento. Ogni settimana, nel giorno a cui ha dato il nome di “Domenica” (dal latino “giorno del Signore”), la Chiesa fa memoria della Resurrezione del Signore. Nel corso dell’anno, poi, ci fa considerare tutti i misteri della vita di Gesù Salvatore, dalla sua attesa sulla terra, sino al ritorno al Padre; ci aiuta a commemorare la nascita al cielo dei vari santi; ci aiuta inoltre a comprendere che il nostro tempo è dono di Dio e che quindi solo a Lui dobbiamo rendere grazie durante tutto l’anno. Dio vuole salvare e santificare tutti noi (tutti siamo chiamati alla Santità, non solo i Santi, ma anche io!), lo vuole fare non individualmente, ma vuole che formiamo il suo popolo. Gesù ha donato la vita per tutti noi, così noi abbiamo “ottenuto misericordia”, ora siamo “popolo di Dio” (1Pt 2,10). Noi formiamo un corpo solo, “perché c’è un solo pane, un solo corpo siamo noi, quantunque molti” (1 Cor12,27). “Gesù è il Capo del Corpo cioè della Chiesa” (Col 1,18), in lui abita “ogni pienezza”, e da lui riceviamo ogni grazia di salvezza, perciò la Chiesa celebra ogni anno “i misteri” di Gesù Cristo, cioè gli avvenimenti della sua nascita, morte, risurrezione e ricevere il dono dello Spirito Santo, e attendere la sua venuta nella gloria.
Gesù non nasce, non muore, non risorge un’altra volta; egli lo ha fatto “una volta per sempre” (Ebrei 9,12), siamo noi ora che dobbiamo accoglierlo e partecipare alla sua nascita, morte e risurrezione e ricevere il dono dei doni, lo Spirito Santo, per avere la salvezza eterna.
L’anno liturgico è il periodo di dodici mesi nei quali la Chiesa rivive gli avvenimenti della salvezza, “per ricevere e trovare grazia, ed essere aiutati al momento opportuno” (Ebrei 4,16). Attraverso la LITURGIA la Chiesa rende presente per noi, OGGI, ORA, la storia della salvezza e noi vi partecipiamo ed otteniamo la grazia che ci salva.
Il mistero centrale della salvezza è chiamato “IL MISTERO PASQUALE”, cioè morte-risurrezione-dono dello Spirito Santo.


I GIORNI LITURGICI
Ogni giorno viene santificato dal popolo di Dio con celebrazioni liturgiche, specialmente con l’Eucarestia. Il primo giorno dopo il sabato, che è il primo della settimana, e quindi il più importante è la Domenica. Sì, la settimana non inizia dal Lunedì, ma dalla Domenica.
La domenica è la Pasqua della settimana, perché è il giorno in cui è risorto Gesù, e i fedeli, sin dai tempi degli apostoli, si radunano in assemblea per far memoria del mistero pasquale (morte-risurrezione-dono dello Spirito Santo).Ogni domenica Gesù si fa presente e si dona a noi con il suo corpo e il suo sangue. La domenica è il giorno dell’Eucarestia = rendimento di grazie, della preghiera comunitaria; il giorno della Chiesa e della famiglia; il giorno della liberazione e della gioia… Non mancare alla cena del Signore! È la festa della tua salvezza!
I giorni della settimana che seguono la domenica si chiamano FERIE o GIORNI FERIALI. La loro celebrazione differisce a seconda dell’importanza propria di ciascuna. Le celebrazioni, secondo l’importanza che viene loro attribuita, sono denominate e si distinguono tra loro così:

· SOLENNITA’
· FESTE
· MEMORIE
· MEMORIE FACOLTATIVE
· FERIE semplici.

Le SOLENNITA’ sono:
· PASQUA DEL SIGNORE
· ASCENSIONE DEL SIGNORE
· PENTECOSTE
· NATALE DEL SIGNORE - 25 Dicembre
· EPIFANIA DEL SIGNORE - 6 Gennaio
· SS.TRINITA' - Domenica dopo Pentecoste
· SS. CORPO E SANGUE DI GESU - ’ Domenica dopo la SS. Trinità
· SACRATISSIMO CUORE DI GESU’ - Venerdì dopo Corpus Domini
· N. S. GESU’ CRISTO RE DELL’UNIVERSO - la II Domenica dopo Pentecoste
· MARIA SANTISSIMA MADRE DI DIO - 1 Gennaio
· ANNUNCIAZIONE DEL SIGNORE (Santissima Annunziata) - 25 Marzo
· ASSUNZIONE DELLA B. V. MARIA - 15 Agosto
· IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA B. V. MARIA - 8 Dicembre
· S. GIUSEPPE SPOSO DELLA B.V.M - 19 Marzo
· NATIVITA’ DI S. GIOVANNI BATTISTA - 24 Giugno
· SS. PIETRO E PAOLO, APOSTOLI - 29 Giugno
· TUTTI I SANTI - 1 Novembre
Queste sono il massimo grado delle celebrazioni che la Chiesa celebra durante l’Anno Liturgico.{mospagebreak}
I TEMPI LITURGICI
L’Anno Liturgico si divide in sette tempi, ciascuno dei quali celebra un mistero - avvenimento della vita di Gesù.
I tempi dell’Anno Liturgico sono:

1 – AVVENTO

L’anno liturgico si apre sulla prospettiva della fine. La chiesa attende la venuta del suo Signore, l’avvento di colui che viene dal futuro. Oggi essa non si aspetta, come agli inizi della sua storia, un ritorno imminente di Gesù, ma vuole che non si spenga la fiaccola dell’attesa, che le sue mani reggono in nome di tutta la comunità umana. Per questo continua a far risuonare il grido del suo desiderio: “Amen. Vieni, Signore Gesù”. (Ap 22,20) Anche Dio attende, anch’egli è entrato nel tempo dell’Avvento. Dopo aver donato tutto nel suo Figlio, attende senza mai stancarsi l’amore d’ogni uomo e quindi di ognuno di noi. La voce dei profeti di un tempo, a cui fa eco la voce dei profeti di oggi, ci chiama alla conversione, alla vigilanza, all’attenzione ai segni dei tempi. Ci ripete: il Signore viene, è vicino, è qui. Ci invita ad accoglierlo ora, senza esitazioni, come ha fatto Maria sua madre, a riconoscerlo tra la folla, come ha fatto il Battista.
COLORE LITURGICO: Viola
DURATA DEL CAMMINO: Dura quattro settimane, dalla domenica intorno al 30 Novembre fino al 24 Dicembre. E’ il tempo dell’Attesa che celebra la venuta di Gesù:
1. LA PRIMA VENUTA a Betlemme venti secoli fa. E’ rievocata dalla festa del Natale. Vedi Lc 2,1-20. Gesù nasce e si fa uomo per la nostra salvezza in una terra precisa; egli ci porta la vera gioia e la pace.
2. LA VENUTA PRESENTE nella chiesa ed in ognuno di noi. In ogni momento della mia vita Gesù viene e si presenta attraverso la sua Parola, l’Eucarestia, e nei fratelli, per portarmi la salvezza, l’amore, la pace e la vera gioia anche oggi. “Ecco, sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me” (Ap 3,20)
3. L’ULTIMA VENUTA del Signore Gesù, quando verrà nella gloria a chiudere la storia del mondo (vedi Mt 25,31-46; Mc13,24-27) e ad introdurci nel Regno dell’amore assoluto dove non ci sarà più la morte, né lutto, né lamento, ne affanno perché le cose di prima sono passate. (Ap 21,4)
IL MESSAGGIO: Preparazione e attesa gioiosa per la prossima venuta del Signore Gesù.
LA PAROLA CHE SVELA IL MISTERO: “Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà” (Mt 24,42).{mospagebreak}
2 – TEMPO DI NATALE

COLORE LITURGICO: Bianco
DURATA DEL CAMMINO: Questo tempo inizia la sera del 24 Dicembre e termina la domenica dopo l’Epifania, festa del Battesimo di Gesù.
1. A NATALE la chiesa celebra la nascita di Gesù dono del Padre. Gesù è nato. I vagiti di un bambino restituiscono al mondo la gioia: poiché il Figlio di Dio ha preso la nostra carne, tutte le speranze, ora, sono possibili. La creazione intera rende gloria a Dio.
2. Vengono poi due messe di tono più intimo: quella della Sacra famiglia (la domenica dopo Natale) e quella del 1° Gennaio in onore di Maria, Madre di Dio, che favoriscono un’interruzione e una concentrazione, per così dire, della fede.
3. L’EPIFANIA significa che il dono della salvezza è offerto a tutti i popoli, in ogni tempo.
È tempo di gioia, perché il Padre ci dona Gesù e noi lo accogliamo con il cuore di Maria, di Giuseppe, dei pastori e dei Magi. Riconosciamo che Gesù è il Figlio di Dio, come Giovanni al Battesimo nel Giordano.
IL MESSAGGIO: Accogliere il Signore Gesù, luce di tutte le genti, che porta gioia, pace e amore.
LA PAROLA CHE SVELA IL MISTERO: “Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi vedemmo la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre, pieno di grazia e verità” (Gv 1,14).

3 – TEMPO ORDINARIO I o TEMPO PER ANNUM I (Prima Parte)

Si tratta di una serie di Domeniche in cui si celebra il mistero della salvezza. Ciascuna di esse, come è sempre stato fin dalle origini della chiesa, è veramente il giorno del Signore, il giorno in cui l’assemblea cristiana ascolta la Parola di Dio e spezza il pane eucaristico per diventare sempre più il corpo del Cristo. Non ha nulla d’ordinario, nel senso peggiorativo che normalmente si da a questo termine, perché è il teatro di un’avventura la cui posta in gioco è la santificazione del mondo degli uomini: le persone, la società e l’intero universo.
COLORE LITURGICO: Verde
DURATA DEL CAMMINO: Dal lunedì che segue la festa del Battesimo del Signore fino a tutto il Martedì Grasso (ultimo giorno di Carnevale).
IL MESSAGGIO: Ascolto fedele e perseverante della Parola di Dio, luce e guida del credente.
LA PAROLA CHE SVELA IL MISTERO: “In verità vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna” (Gv 5,24).{mospagebreak}
4 – QUARESIMA

COLORE LITURGICO: Viola
DURATA DEL CAMMINO: Quaranta giorni, dal Mercoledì delle Ceneri fino alle prime ore del Giovedì Santo. Periodo di quaranta giorni che precede e prepara alla Pasqua sull’esempio dei quaranta giorni di Gesù nel deserto. È tempo di conversione, di penitenza e di preghiera: dobbiamo anche noi andare con Gesù a Gerusalemme per morire con lui e risorgere con lui, facendo morire il peccato e diventando nuove creature, risorte con Cristo. Dall’inizio della Quaresima fino alla Veglia Pasquale non si canta l’Alleluia.
Le domeniche di Quaresima sono cinque; la sesta prende il nome di Domenica delle Palme e della Passione del Signore.
IL MESSAGGIO: Converti il cuore a Dio e riconciliati con i fratelli; penitenza vissuta con animo lieto.
LA PAROLA CHE SVELA IL MISTERO: “Convertitevi e credete la Vangelo” (Mc 1,15).

5 – TRIDUO PASQUALE

Il Triduo Pasquale è il vertice dell’Anno Liturgico, inizia con la Messa vespertina del Giovedì Santo e si protrae fino alla Domenica di Pasqua. Questi sono i giorni più importanti del tempo della Chiesa, perché celebrano il mistero Pasquale.
1.Giovedì santo: nella celebrazione pomeridiana si ricorda l’ultima Cena, durante la quale Gesù ha istituito l’Eucarestia; lavando i piedi ai discepoli, ha sottolineato l’importanza del servizio fraterno.
2.Venerdì santo: in questo giorno si ricorda la passione e la morte in croce di Gesù.
3.Sabato santo: la Chiesa sosta in silenzio, ricordando la permanenza di Gesù nel sepolcro e la sua discesa agli inferi per liberare i giusti che erano morti prima della sua venuta.
4.VEGLIA PASQUALE e DOMENICA DI PASQUA: è la celebrazione più importante di tutto l’anno liturgico, poiché ricorda la resurrezione di Gesù e la conseguente vittoria sulla morte.
La SANTA PASQUA è stata fissata dal Concilio di Nicea (325) nella domenica seguente il plenilunio di Primavera, per tanto questa data può oscillare dal 22 Marzo al 25 Aprile.{mospagebreak}

6 – TEMPO DI PASQUA

COLORE LITURGICO: Bianco
DURATA DEL CAMMINO: Periodo di cinquanta giorni che come un grande e solo giorno va dalla Pasqua alla Pentecoste (discesa dello Spirito Santo); la Chiesa canta la gioia della Resurrezione, che accoglie per sé ed annuncia al mondo con la forza dello Spirito Santo che le è donato.
IL MESSAGGIO: Fede e speranza in Gesù, Signore della Vita, perché con la sua resurrezione ha sconfitto la morte.
LA PAROLA CHE SVELA IL MISTERO: “Io sono la resurrezione e la vita; chi crede in me, anche s muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morrà in eterno” (Gv 11,25-26)

7 – TEMPO ORDINARIO II o TEMPO PER ANNUM II (Seconda Parte)

Vedere l’introduzione del Tempo Ordinario I.
COLORE LITURGICO: Verde
DURATA DEL CAMMINO: Dal lunedì che segue la Domenica di Pentecoste fino al sabato che precede la prima domenica d’Avvento.
IL MESSAGGIO: L’Eucarestia, corpo di Gesù e pane della vita, è il cibo che sostiene il cammino di fede dei cristiani.
LA PAROLA CHE SVELA IL MISTERO: “Io sono il pane della vita. Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo” (Gv 6, 48. 51){mospagebreak}
I SEGNI CHE ORIENTANO… I COLORI DELL’ANNO LITURGICO

L’Anno Liturgico ha i suoi colori che spiegano e orientano nel tempo che si sta vivendo. Possiamo affermare che sono i segnali che fanno subito capire l’itinerario particolare che si sta percorrendo o la festa che si sta celebrando. Nei vari periodi dell’anno Liturgico i cristiani pregano con sentimenti diversi, che sono espressi anche dai colori delle vesti liturgiche. La varietà dei colori nella liturgia esprime visibilmente la caratteristica del mistero celebrato e ci aiuta a sintonizzarsi con esso.
Dall’introduzione al Messale Romano si legge: “La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell’anno liturgico” (n 37).
1. Il colore VIOLA indica penitenza, conversione, speranza, attesa e suffragio. Si usa nei tempi d’Avvento e di Quaresima e nella Liturgia dei defunti indica anche il dolore.
2. Il colore BIANCO significa resurrezione, purezza, gioia, luce e vita, ma più ancora, la Gloria divina e lo splendore di tutto ciò che appartiene a Dio. Si usa nel tempo Pasquale per indicare la testimonianza della luce e della vita nuova del Risorto; nel tempo di Natale, il bianco, è simbolo di purezza e di luce; nelle celebrazioni del Signore, della Vergine Maria e dei santi non martiri. Nelle feste invita sia all’adorazione di Cristo nei Suoi misteri, sia alla contemplazione della verginale purezza di Maria; nella festa di santa o angeli, indica che essi sono pienamente nella luce di Dio. Il bianco è il colore dell’Eucarestia, della comunione e delle solennità. Per le solennità si può anche usare il colore Giallo Oro per sottolineare la loro importanza.
3. Il colore VERDE, deriva dal latino e indica ciò che è verdeggiante, fiorente. Esprime costanza nel cammino della vita, ascolto perseverante, giovinezza della Chiesa e ripresa di una vita nuova. Si usa nel tempo Ordinario I e II, cioè in quel periodo che va dal lunedì che segue la festa del Battesimo del Signore fino a tutto il Martedì Grasso (ultimo giorno di Carnevale) e dal lunedì che segue la Domenica di Pentecoste fino al sabato che precede la prima domenica d’Avvento.
4. Il colore ROSSO evoca il sangue di Gesù versato sulla Croce nella celebrazione della Passione (domenica delle Palme), del Venerdì santo e nella festa dell’Esaltazione della Croce (il 14 Settembre). Il colore rosso ricorda anche che lo SPIRITO SANTO è sceso sugli Apostoli e Maria sotto il segno del fuoco: per questo viene usato nella solennità della Pentecoste e nelle celebrazioni in onore dello Spirito Santo o in occasione del Sacramento della Confermazione. Questo colore ricorda anche l’offerta a Dio della propria vita fino alla morte nella celebrazione dei santi martiri e degli Apostoli.
5. Il ROSA può essere usato solo due volte durante l’anno liturgico: a metà Avvento e della Quaresima, ossia la III Domenica d’Avvento detta “GAUDETE” (rallegratevi, dalla prima parola dell’antifona di ingresso) e la IV Domenica di Quaresima detta “LAETARE”(stesso significato di “gaudete”). Questo colore evoca la gioia e permette un breve periodo di pausa nel rigore penitenziale per la vicinanza del Signore.
6. Oggi, il NERO non è più usato anche se rimane facoltativo per la Messa e l’ufficio dei Defunti.
7. L’AZZURRO o il CELESTE è permesso per celebrare la solennità dell’Immacolata Vergine Maria.